Viva Dentro

Viva Dentro nasce da un’idea di Elisa Bartoli, ispirata e liberamente tratta dal testo Corrispondenza Negata, un libro di raccolte epistolari degli internati dell'Ospedale Psichiatrico di Volterra (Tuscany - Italy) scritte ai propri cari, che l'amministrazione Ospedaliera non ha mai inviato alla destinazione finale e le ha archiviate nelle cartelle cliniche di appartenenza.

Performance teatrale in cinque movimenti di  teatro-danza alternati da una voce narrante (Cledy Tancredi). Si tratta di lettere autentiche tratte dal testo "Corrispondenza Negata" ed ambientata temporalmente agli inizi del 1910.

In tale lettura emerge come non tutti gli internati al Manicomio di Volterra (1888 - 1978) fossero realmente affetti da una malattia psichiatrica, bensì una buona parte rappresentassero a loro modo una diversità, una non conformità allo standard socio-culturale medio della popolazione dell'epoca.

Abbiamo riscontrato che nelle motivazioni del ricovero, erano presenti motivazioni politiche o socio culturali. Per venire internati era sufficiente essere eccentrici, profondamente timidi, primogenite femmina in una famiglia nobile o ricca (dove il titolo nobiliare spettava al primo figlio maschio), essere affetto da una malattia (allora) non ben inquadrata come l'epilessia, avere qualche deficit funzionale quale  cecità, sordità, sterilità (che ovviamente veniva riconosciuta come malattia solo al femminile) o, per finire, essere indigenti, omosessuali o figli illegittimi.

Quando la società non riconosceva un suo membro, per paura o semplicemente per facilità di gestione, lo internava per lungo tempo o per sempre, senza nessun rispetto dell'individuo.

Questo buio e impenetrabile universo a Volterra si genera nel 1888 ed è andato avanti per 90 anni.

E' incredibile che in circa cento anni non sia cambiato ancora nulla!

E' da questa realtà di sofferenza e di rispetto negato che ha preso avvio il nostro progetto: una performance teatrale in cinque movimenti che riunisce più risorse espressive, come la danza, l'apparato scenico, la musica, la lettura di quei testi importanti al fine di restituire dignità e attualità a queste esperienze umane.

I cinque movimenti sono:

  • La violenza
  • La gioventù
  • L'internamento
  • Vivere dentro
  • Verso l'abisso

La performance grazie alla collaborazione di www.esplorazioneurbane.it, che ci supporta logisticamente, sarà itinerante in città con sedi manicomiali ora chiuse.