Viva Dentro

Performance teatrale in cinque movimenti di  teatro-danza alternati da una voce narrante, vere lettere tratte dal testo Corrispondenza Negata ed ambientata temporalmente agli inizi del 1910.

In tale lettura emerge come non tutti gli internati al Manicomio di Volterra (1888 - 1978) fossero realmente affetti da una malattia psichiatrica, ma bensì una buona parte rappresentava a suo modo una diversità, una non conformità allo standard socio-culturale medio della popolazione.

Abbiamo riscontrato che nelle motivazioni al ricovero erano presenti motivazioni politiche o socio culturali, bastava essere semplicemente degli eccentrici o profondamente timidi, nascere in primo parto femmina in una famiglia nobile o ricca dove il titolo nobiliare spettava al primo figlio maschio od ancora essere affetto da una malattia (allora) non ben inquadrata come l'Epilessia cechi sordi sordo-muti o la sterilità (che ovviamente veniva riconosciuta come malattia solo al femminile) o per finire essere indigenti, omosessuali o figli illegittimi.

Quando la società non ti riconosceva, per paura o semplicemente e per facilità gestionale, ti internava, quasi sempre per sempre!

Nessun rispetto dell'individuo.

Questo buio ed impenetrabile universo a Volterra si genera nel 1888 ed è andato avanti per 90 anni.

E' incredibile che in cento anni non sia cambiato ancora nulla!

Prendendo spunto da un libro così importante abbiamo deciso di creare una performance teatrale in cinque movimenti che grazie ad un mix di teatro-danza, musiche originali e recitazione di vere lettere tratte da Corrispondenza Negata mette in scena come assurdamente una diversità violata possa segnare per tutta la vita l'esistenza di una persona comunque - qualunque.